Confronto
Consulente HACCP o software HACCP: non è un'alternativa
Il piano di autocontrollo resta responsabilità dell'operatore e va redatto con competenza. Il software serve a eseguirlo e dimostrarlo.
Dove nasce la confusione
Il piano non basta
Un manuale corretto in cartella non prova che i controlli siano stati fatti.
I registri cartacei si perdono
Fogli compilati a fine giornata, a memoria, non sono evidenza affidabile.
Le non conformità non vengono chiuse
Senza azioni correttive tracciate resta solo la segnalazione.
Il turnover azzera la formazione
Chi entra deve capire in un turno cosa controllare e come.
Come si dividono i ruoli
1. Il consulente definisce
Analisi dei pericoli, punti critici, limiti e frequenze restano lavoro tecnico.
2. Klyra esegue
Task, temperature, pulizie e non conformità diventano attività quotidiane assegnate.
3. Il report dimostra
Un PDF per periodo e sede con registrazioni, foto e azioni correttive.
Confronto sintetico
- Piano di autocontrollo
- Consulente: lo redige — Klyra: lo rende operativo
- Registrazioni
- Carta: a fine giornata — Klyra: nel momento, con data e autore
- Verifica
- Consulente: visite periodiche — Klyra: stato dei controlli in tempo reale
- Ispezione
- Carta: ricerca nei faldoni — Klyra: report pronto per periodo e sede
Domande frequenti
Con Klyra posso licenziare il consulente?
No, e non è l'obiettivo: la redazione del piano e la valutazione dei pericoli richiedono competenza tecnica.
Klyra sostituisce i registri cartacei?
Sì: le registrazioni digitali con autore, data e ora sostituiscono i fogli, restando esportabili.
Il consulente può accedere ai dati?
Sì, con un accesso dedicato e i permessi che decidi tu.
Cosa mostro in caso di controllo?
Il report HACCP del periodo richiesto, con le evidenze allegate.
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