HACCP
Registro temperature frigoriferi: come compilarlo davvero
Frequenze, valori limite e azioni correttive: il controllo più semplice e quello sbagliato più spesso.
Redazione Klyra · Pubblicato il 17 giugno 2026 · 6 min di lettura
Il registro temperature è il controllo più frequente di qualsiasi piano HACCP e, proprio per questo, quello che degrada per primo: due rilevazioni al giorno diventano una, poi una firma a fine settimana.
Quando misurare
La frequenza la definisce il tuo piano, non un blog. Lo standard operativo più diffuso è una rilevazione a inizio servizio e una a chiusura per ogni punto freddo, aumentando su attrezzature critiche o storicamente instabili.
Cosa annotare
- Attrezzatura identificata in modo univoco (non "frigo 1" se ce ne sono tre)
- Valore letto, non il valore atteso
- Data e ora reali della rilevazione
- Chi ha misurato
- Azione correttiva, se il valore è fuori limite
Fuori limite: cosa fare
- Verifica la lettura con un secondo strumento
- Valuta il prodotto: temperatura raggiunta e tempo di esposizione
- Sposta la merce in un punto freddo conforme
- Registra l'azione correttiva e l'esito della verifica successiva
Sonde e taratura
Uno strumento non verificato rende inutile ogni registrazione. Serve una verifica periodica documentata e la sostituzione delle sonde che derivano: è un costo minimo rispetto a una contestazione.
FAQ
Posso usare i sensori automatici invece delle rilevazioni manuali?
Sì, e riducono il carico di lavoro, ma serve comunque una gestione documentata degli allarmi: il dato registrato senza reazione non dimostra il controllo.
Continua a leggere
Continua a leggere
Prova gratis
Guide operative su HACCP, food cost, turni e gestione multi-sede.
Prova gratis