Multi-sede
Laboratorio centrale e più punti vendita: come organizzare il dispatch
Il problema di un laboratorio centrale non è produrre: è sapere chi ha chiesto cosa, e cosa è realmente arrivato.
Redazione Klyra · Pubblicato il 21 agosto 2026 · 7 min di lettura
Quando la produzione è centralizzata, il collo di bottiglia si sposta dalla cucina alla comunicazione: ordini raccolti su chat, quantità cambiate a voce, spedizioni senza conferma di ricezione. Il risultato è sempre lo stesso: giacenze che non tornano e discussioni sulle mancanze.
I quattro passaggi da tenere separati
- Ordine interno: cosa chiede ogni sede, entro quando.
- Lotto di produzione: cosa si produce davvero, con quantità e responsabile.
- Spedizione: cosa parte, verso chi e quando.
- Ricezione: cosa è arrivato, con eventuali differenze registrate da chi riceve.
Ordini ricorrenti e modelli
La maggior parte degli ordini interni è ripetitiva. Usare modelli per sede e giorno della settimana riduce gli errori e libera tempo: si corregge la quantità, non si riscrive la lista.
Le soglie che evitano le urgenze
- Soglia minima per articolo e per sede, non un unico valore globale.
- Avviso di scorta critica sui semilavorati, non solo sui prodotti finiti.
- Storico delle mancanze per capire quali soglie sono davvero tarate male.
Cosa misurare ogni settimana
Puntualità delle consegne, differenze tra spedito e ricevuto e resa dei lotti. Sono tre numeri: se peggiorano insieme, il problema è nella pianificazione della produzione, non nelle singole sedi.
FAQ
Serve un magazzino separato per il laboratorio?
Sì: tenere le giacenze del laboratorio distinte da quelle dei punti vendita è l’unico modo per leggere consumi e resa reali.
Continua a leggere
Continua a leggere
Produzione e dispatch multi sede
Guide operative su HACCP, food cost, turni e gestione multi-sede.
Prova gratis