HACCP
Tracciabilità dei lotti in cucina: dal fornitore al piatto
Sapere cosa hai in cucina non basta: devi sapere anche da quale lotto arriva ogni ingrediente ancora presente.
Redazione Klyra · Pubblicato il 17 febbraio 2026 · 8 min di lettura
La tracciabilità non è un esercizio burocratico: è la capacità concreta di rispondere in poche ore a una domanda precisa — "questo lotto è entrato nel mio locale, ed è ancora da qualche parte?". Le modalità con cui organizzarla dipendono dalla normativa applicabile e dal tuo piano di autocontrollo; qui trovi un metodo di lavoro comune, da adattare con il tuo consulente.
Registrare i lotti in entrata
Ogni consegna porta con sé uno o più numeri di lotto, spesso diversi per ogni prodotto ricevuto anche dallo stesso fornitore nella stessa data. Il punto di partenza è registrare, al momento della ricezione, quale lotto corrisponde a quale prodotto e a quale data di arrivo: senza questo primo passaggio, tutto il resto della catena è inutile.
Collegare i lotti alle preparazioni
Il passaggio più difficile, e più spesso trascurato, è collegare il lotto della materia prima alla preparazione che la utilizza. Quando più lotti dello stesso ingrediente sono in uso contemporaneamente, o quando un semilavorato unisce ingredienti di lotti diversi, serve un criterio chiaro per sapere quali lotti sono confluiti in quale preparazione.
- Consumare per primo il lotto più vecchio a parità di idoneità (rotazione FEFO)
- Annotare, per le preparazioni che restano in conservazione, quali lotti di materia prima sono stati usati
- Evitare di mescolare in un unico contenitore lotti diversi senza tracciarne il collegamento
Etichettatura interna dei semilavorati
Ogni semilavorato prodotto in cucina e conservato per un uso successivo dovrebbe riportare, oltre alla data di produzione e a quella di consumo consigliato, un riferimento che permetta di risalire ai lotti di materia prima impiegati. Non serve un sistema complesso: un codice interno collegato al registro di produzione è sufficiente, purché sia sempre compilato.
Ritiro rapido in caso di allerta
- Identifica immediatamente il lotto interessato nei tuoi registri di ricezione
- Verifica se è ancora in giacenza, isolandolo fisicamente e bloccandone l'uso
- Controlla nei registri di produzione se è confluito in semilavorati o preparazioni ancora presenti
- Segui la procedura indicata dal tuo piano e dalle autorità competenti, contattando il tuo consulente se necessario
Avere lotti, ricezioni e produzione registrati nello stesso sistema riduce drasticamente il tempo di risposta in un'allerta reale, quando i minuti contano. Puoi partire da un registro gratuito su /strumenti/registri-haccp o costruire l'intero impianto di tracciabilità con /strumenti/piano-haccp.
FAQ
Devo tracciare il lotto anche per ingredienti minori, come le spezie?
In linea di massima sì, se l'ingrediente è tra quelli previsti dal tuo piano di autocontrollo: il rischio di un ingrediente non dipende dalla quantità usata in ricetta, ma dalla sua natura.
Quanto tempo devo conservare i dati di tracciabilità?
Il periodo dipende dalla normativa applicabile e dalla durabilità dei prodotti coinvolti: verificalo con il tuo consulente, ma in pratica conviene avere uno storico ben oltre la scadenza del prodotto più durevole.
Serve un software per gestire la tracciabilità dei lotti?
Non è obbligatorio, ma un sistema digitale riduce enormemente il tempo necessario a rispondere a un'allerta rispetto a registri cartacei sparsi tra ricezione, produzione e magazzino.
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