Come funziona il codice QR generato per ogni lotto e cosa vede chi lo scansiona, anche fuori da KlyraOS.
Ogni lotto tracciato in KlyraOS può avere un proprio codice QR, stampabile su etichetta, che rimanda a una pagina pubblica di verifica. È uno strumento utile sia internamente per il personale sia verso clienti e ispettori che vogliono conoscere l’origine di un prodotto.

Il codice QR punta a una pagina che riepiloga le informazioni essenziali del lotto: prodotto, data di arrivo o produzione, scadenza e, quando disponibili, i lotti di materia prima collegati.
Il personale di cucina o magazzino può scansionare il QR con il telefono o dal terminale Station per aprire direttamente la scheda del lotto, senza doverlo cercare manualmente nell’elenco.
La pagina pubblica di verifica può essere mostrata a un cliente che chiede informazioni su un piatto o a un ispettore durante un controllo, offrendo trasparenza immediata sulla filiera senza dover accedere all’app.
Il QR si stampa insieme all’etichetta del lotto tramite le stampanti collegate: posizionarlo in modo visibile su contenitori e scaffali facilita i controlli quotidiani.
Chiunque può scansionare il QR di un lotto?
Sì, la pagina pubblica di verifica è pensata per essere consultabile anche da chi non ha accesso a KlyraOS, ad esempio un cliente o un ispettore.
Il QR sostituisce l’etichetta con gli allergeni?
No, il QR è un complemento per la tracciabilità: le informazioni obbligatorie su allergeni ed etichettatura restano quelle definite nella scheda ricetta o prodotto.
Posso rigenerare il QR se cambio i dati del lotto?
Sì, ma è consigliato ristampare l’etichetta per evitare che circolino QR non aggiornati.
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